Le comunita come luoghi di liberta

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Cartello nazionale

"Non incarcerate il nostro crescere"

Bologna, Palazzo dei Congressi, 7 e 8 febbraio 2005


Conferenza per un progetto delle Regioni

sulle dipendenze


Sintesi delle Sessioni parallel


7 Le comunità come luoghi di libertà


La riflessione si è orientata, così come previsto dal tema assegnato, sull’importanza della filosofia di approccio all’intervento terapeutico. Praticamente si sono sviluppate considerazioni sui necessari antecedenti alla cura.

Alcuni temi forti emersi:

- Oggi è necessario uscire dal rischio di ricadere sulla significazione della salute in chiave morale, la modernità fin da Focault, aveva superato questo concetto. L’esperienza delle prime comunità per tosicodipendenti aveva, per alcuni aspetti, recuperato questo vissuto (salvare le persone) che poi nel lavoro di presa in carico successivo si è emancipato. La situazione attuale rischia di riportarci a questi antecedenti, la semplificazione scientifica sta avvenendo sostenuta poi in modo plateale dall’approccio potente dei media.

- E’ necessario acquisire la consapevolezza che nel moralismo non c’è libertà, il moralismo se usato in maniera educativa è prigione ermeneutica. E’ necessario sicuramente un nesso tra salute e comportamento ma occorre ricercarlo con lucidità. Ogni pratica di cura è una relazione di potere (favorire o impedire il cambiamento). Valorizzare la relazione fra potere e responsabilità dando un peso determinante verso la responsabilità.

- Nella realtà attuale, anche alla luce dei lunghi anni di sperimentazione, ci sono i presupposti tecnico/scientifici per determinare quando e come i trattamenti residenziali sono luoghi di libertà sia per l’operatore che per l’ospite (e su questo le relazioni ne hanno dato ampia dimostrazione). E’ altresì importante valorizzare il lavoro terapeutico a scapito di quello assistenziale (no all’accadimento generalizzato delle comunità), il senso di non proporsi come ricette uniche ma parte di percorsi, lavorare contro le resistenze al cambiamento in ogni tipologia di intervento. Approfondire quindi questo contesto trattamentale (la comunità) che è parte di un tutto del prendersi cura.

- I dati di realtà, i fallimenti, le modificazioni del fenomeno e dell’utenza evidenziano ogni giorno con maggior chiarezza che chi ha la titolarità del trattamento ha anche la responsabilità di cercare ogni possibilità di incontro affinché si possa gestire insieme alla persona accolta (utente) gli obiettivi di cura da raggiungere. Oggi si lavora in una negoziazione continua che ha come presupposto primo il rispetto dei diritti della persona che comprendono anche la sua volontà rispetto alle ipotesi di "guarigione" (quanto, quando e come vuol guarire).

Alcune proposte:

Avere il coraggio di riprendere a parlare del trattamento comunitario senza ambiguità (le comunità sono di destra, il trattamento ambulatoriale di sinistra...) e partendo dai presupposti etici che sostengono l’intervento. Il trattamento comunitario è importante nonostante "San Patrignano". Comunità non è solo una comunità terapeutica, comunità non è solo la comunità di venti/trenta anni fa. Ragionare approfonditamente (e scientificamente) sul trattamento comunitario, dati alla mano (valutazione e valorizzazione), senza semplificazioni affinché la comunità sempre più si affini tecnicamente e sempre più sia inserita nella complessità dell’intervento sulla persona.



There is more information on the Conference at http://www.ristretti.it/nuovi/2005/bologna3.htm where it explains: "In un momento in cui una parte della politica sembra rilanciare l’impostazione del "punire per educare", un vasto panorama del mondo sociale e culturale risponde: "Educare non punire". Il cartello "Non incarcerate il nostro crescere" riunisce un ampio ventaglio di forze - operatori del pubblico e del privato sociale, volontari, educatori, magistrati e operatori del diritto, insegnanti, singoli cittadini - che intendono riaffermare il loro impegno di solidarietà, di vicinanza, di offerta di servizi di cura e di ascolto a tutti i soggetti i che hanno incrociato, in momenti diversi della loro vita, le sostanze......

....Aderiscono al cartello: Cnca-Coordinamento Nazionale Comunità Di Accoglienza, Cgil, Cisl, Comunità San Benedetto Al Porto (Ge), Cnnd-Coordinamento Nazionale Nuove Droghe, Erit-Italia, Federserd, Forum Droghe, Forum Permanente Del Terzo Settore, Gruppo Abele, Itaca Italia, Lila, Saman, Uil, Acli, Agesci, Alea-Associazione Per Lo Studio Del Gioco D’azzardo E I Comportamenti A Rischio, Associazione Antigone, Arci, Arci Ragazzi, Centro Nazionale Per Il Volontariato, Exodus, Feder Italia, Fuoriluogo, Libera, Magistratura Democratica, Movi-Movimento Di Volontariato Italiano, Acadia – Rete Italiana Dei Centri Di Documentazione Sulle Dipendenze, Scs/Cnos (Salesiani).



ENGLISH TRANSLATION

National Alliance

"Don’t imprison our development"

Bologna, Palazzo dei Congressi, 7 and 8 February 2005



Conference for a project of Regions on drugs


Summary of Parallel Sessions


7 Therapeutic Communities as places of freedom


Just as the title says, discussion focuses on the importance of the approach philosophy to therapeutic work. Basically, ideas on the essential activities prior to treatment have been put forward.

These are some strong ideas which emerged:

- Nowadays, it is essential to distance ourselves from the former vision of health within a moral framework. Forward thinking since Foucault’s time had already gone beyond this concept. The experience of the early Tcs for addicts had, in certain ways, brought this experience back ("saving" people). They then broke free from this with the work they did. The present situation in Italy threatens to take us back into the past. Furthermore, the reduction and simplification of the problems and answers to drug problem is so blatantly supported by the powerful approach of the media.

- It is essential to be aware of the fact that there is no freedom in morality. If morality is used educationally, it becomes a hermeneutic prison. A link between health and behaviour is undoubtedly essential but we have to look for it with clear sightedness. Each form of treatment is a power relationship (who encourage or block change). Improve the relationship between power and responsibility giving a certain weight to responsibility.

- In the Italian present situation and in light of years of experimenting, there are professional/scientific premises to determine when and how residential treatments are places of freedom both for the worker and the guest. It is also important to improve the therapeutic work more than charitable work (no to generalised expansion of the TCs). The idea of not presenting TC as single solutions (magic bullet) but as part of an integrated pathway is also important. Get a better understanding of this treatment context (the TC) which is part of an overall idea of care.

- Everyday, the facts, failures, changes in the phenomenon and users increasingly demonstrate that those in charge of treatment are also responsible for taking any opportunities to receive and meet with every patient. The aim of this is to allow them to jointly co-ordinate the treatment goals to be met. Nowadays the work is carried out under the form of continuous negotiation. Its first premise is respecting people’s rights including their wishes, as regards ideas on "complete recovery" (how much, when and how they want to get better).

Here are some proposals:

Have the courage to start talking about residential treatment again without ambiguity (the communities are on the right while out-patient treatment is on the left…) starting from ethical premises of our work. Community treatment is important despite "San Patrignano". The TCs movement is not just a therapeutic community. The TC is not just the community of twenty/thirty years ago. Think carefully (and scientifically) about community treatment, with the facts in hand, (evaluation and improvement), without simplifying it. This will mean that the more technically refined the community is, the more it will be inserted in the complexity of working with patients.

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